Basta preoccupazioni. Vivi senza complicazioni!
by Angela Filolli (2005) Liceo Sesto Properzio, Assisi/Italy on 2022-03-15



 

Article by Angela Filolli (2005), Elisa Cecchini (2005), Arianna Stramaccioni (2005);

drawing by Elisa Cecchini. In order to see the whole drawing, click on this link, please.

The following article was written as part of the trait d`union online workshop “The fight against discrimination and the discussion on how to” between editors from Liceo Sesto Properzio di Assisi/Italy and Gisela-Gymnasium Munich/Germany in March 2022.

 

 

BASTA PREOCCUPAZIONI. VIVI LA VITA SENZA COMPLICAZIONI!

 

Che cosa significa essere adolescenti?

Essere adolescenti vuol dire vivere tra dubbi e paure, tra situazioni felici che si spera non abbiano fine e momenti in cui ci si sente sbagliati. È proprio in queste circostanze che abbiamo più bisogno di qualcuno di cui ci fidiamo, come gli amici, quelli veri perché sono coloro che ci aiutano a superare i nostri problemi tra cui il più temibile: lo specchio, ed è proprio qui che vengono fuori le nostre fragilità date dal cambiamento, perché lo specchio ci deforma.   

Infatti questo oggetto che per gli adulti non sembra essere una preoccupazione, per noi adolescenti è fonte di incertezza anche se non facciamo altro che guardarci e tutti potrebbero pensare a quanto possiamo essere narcisisti. Ma vi siete mai chiesti cosa in realtà vediamo quando ci troviamo davanti allo specchio? Ecco, è qui che iniziano ad arrivare i problemi. Mentre alcuni di noi si sentono e si vedono “perfetti”, altri non riescono a piacersi e per loro la perfezione non si trova in loro stessi e nelle loro qualità, ma negli altri. Ad esempio quando siamo davanti allo specchio, iniziamo a guardarci, in un primo momento il nostro aspetto sembra piacerci, poi però il riflesso cambia e mostra qualche difetto, lentamente quelle poche imperfezioni diventano il nostro più grande “nemico”. A questo punto cominciamo a farci paranoie fino ad arrivare ad avere scarsa autostima e l’unico obiettivo diventa il voler essere accettati e per esserlo bisogna seguire i canoni di bellezza di Internet dove noi ragazze per risultare perfette dobbiamo essere magre e slanciate altrimenti non appariamo belle agli occhi degli altri e da qua nasce un altro problema, quello di voler piacere agli altri e non a noi stessi. Iniziamo a nascondere le nostre virtù dietro dei vestiti, con una felpa extra large, perché non siamo in perfetta forma e quindi, pensiamo di non poter comprare quel vestitino stretto che ci piaceva tanto mettere nel giorno di festa. Lo specchio è il nostro punto di riferimento, ma non ci dimostra solo l’aspetto esteriore: avete presente le nostre espressioni facciali? Dimostrano la nostra approvazione a quelle insicurezze, che dovrebbero essere le nostre virtù. Ed è proprio davanti allo specchio che ci chiediamo “chi sono?” A questa domanda non è semplice rispondere e noi continuiamo ogni giorno a porcela: una volta ci sentiamo modelle e sembra semplice trovare un outfit, altre volte ci proviamo milioni di vestiti e nessuno è quello giusto.                          

Ma quante volte ci troviamo in quella situazione in cui non siamo accettati?!

Io ho avuto molta difficoltà ad accettare il mio corpo: una mattina mi sono sentita un essere mostruoso, non mi piacevo e non avevo voglia di uscire, ma a scuola ci dovevo andare. Il mio corpo era diverso, ma non come si possa pensare, era quello giusto eppure agli altri dava fastidio. Durante le lezioni ricevetti bigliettini con su scritto: “Fai schifo”. In un primo momento non ci feci caso. Poi all’ora di pranzo mi lanciarono del succo di frutta e poi scivolai su del caffè che era caduto. In quel momento mi arrabbiai e lanciai un urlo e che dire, la mia voce ha un suono da bambina, e così tutti iniziarono a ridere. Ritornai a casa, ma non dissi nulla, anzi riferii che la giornata era andata bene. Durante la notte ricevetti molti messaggi e commenti sul mio naso, ma cosa aveva che non andava, non capivo. Quella notte, davanti allo specchio vidi le mie lacrime scendere come un acquazzone. Giorno dopo giorno il mio aspetto e il mio pensiero cambiavano, non ero più la stessa, non ero felice, non mi divertivo, odiavo tutti, anche mia sorella, mia mamma, la mia famiglia. Per essere accettata facevo di tutto. Avevo aderito a un sito di sfide, creato da coloro che mi prendevano in giro. Ogni giorno si ricevevano degli obiettivi: e quelli mi hanno portato a non mangiare più, non vedevo l’ora di morire. Ma un giorno, rivedendo le vecchie foto e riguardandomi a quello specchio, ho visto che dentro di me c’era la forza di combattere e non ho abbandonato questo istinto. Ho ricominciato tutto da capo ed ora sono di nuovo me stessa, lascio perdere il pensiero altrui e mi godo quello che è la mia vita.

L’aspetto estetico rappresenta un elemento fondamentale per una buona accettazione di sé e per sentirsi accettate dal mondo circostante. La paura del giudizio può diventare la causa di comportamenti che possono compromettere la salute. Questi ultimi mesi di Pandemia Globale ci hanno portato a riflettere molto su noi stessi, provocando dei pensieri negativi sul nostro corpo, infatti vari psicologi e nutrizionisti hanno notato che nel periodo di lockdown i problemi alimentari sono aumentati, causando bulimia o anoressia. Tante volte cambiamo il nostro modo di essere mettendo maschere in continuazione per farci accettare. In questo periodo l’accessorio che è diventato all’ordine del giorno è la nostra amata/odiata mascherina, poiché per nostra sfortuna siamo stati travolti da una Pandemia globale. Cosa ha cambiato in noi? Essendo costretti ad usare la mascherina e avendoci fatto abitudine ci troviamo molto più belli indossandola perché copre le nostre imperfezioni. Tutto ciò si può osservare dai social network, dove non si vedono più volti scoperti perché questo accessorio ci rende più sicuri, ma in realtà quello scudo che abbiamo creato non mostra la vera persona. La vera persona sta dentro di noi, davanti allo specchio, mentre ci si continua a contemplare per capire se stessi. Di fronte ad esso ci tormentano i pensieri negativi e le preoccupazioni sull’aspetto fisico. Avere l’ossessione di vedersi brutti porta alla dismorfofobia, la paura di vedersi mostruosi allo specchio.

Allora come facciamo a superare i nostri ostacoli, le nostre fissazioni inutili?

In casi estremi ci si rivolge ad uno specialista, ma se il problema si presenta in forma minore una soluzione è iniziare ad auto-motivarsi con il pensiero, scrivere sullo specchio frasi positive, motivazionali, come ad esempio le caratteristiche più belle di noi stessi oppure prendere spunto da chi di autostima ne ha tanta.

Lo specchio non è altro che il nostro riflesso e da esso catturiamo infinite cose che nessuno immagina, ed è da lì che riparte la nostra vita verso il cambiamento. Cambiamento che molto spesso non serve, perché si è belli così come il mondo ci ha creato. 

 

 

NO MORE WORRIES. LIVE YOUR LIFE WITHOUT COMPLICATIONS!

 

What does it mean to be a teenager?

Being a teenager means living with doubts and fears, between happy situations that we hope will never end and moments when we feel wrong. It is precisely in these circumstances that we most need someone we trust, such as friends, real friends, because they are the ones who help us overcome our problems, including the most frightening one: the mirror, and it is here that our fragility comes out because of the change, because the mirror deforms us.                                                                                                                                

In fact, this object, which for adults doesn’t seem to be a concern, for us teenagers is a source of uncertainty even though we do nothing else but look at ourselves and everyone might think how narcissistic we can be. But have you ever wondered what we actually see when we stand in front of the mirror? This is where the problems start. While some of us feel and see themselves `perfect`, others fail to like themselves and for them perfection can’t be found in their qualities, but in those of others.                                                                        

For example, when we are in front of the mirror, we start to look at ourselves, at first we seem to like our appearance, but then the reflection changes and shows our flaws, slowly those few imperfections become our biggest "enemy". At this point we get paranoid until we reach the point of having low self-esteem and our only objective becomes wanting to be accepted, and to be accepted we have to follow the canons of beauty offered by the Internet where girls have to be thin and slender to look perfect, otherwise we don`t look good in the eyes of others, and this is where another problem arises, that of wanting others to like us. We start hiding ourselves behind clothes, with an extra-large sweatshirt, because we aren’t in perfect shape and so we think we cannot buy that tight little dress we would like to wear on the day of the party. The mirror is our point of reference, but it doesn`t just show us what we look like: you know our facial expressions? It shows our approval of those insecurities that should be our virtues. And it is precisely in front of the mirror that we ask ourselves, who am I? It`s not an easy question to answer and we keep asking ourselves the same every day. Sometimes we feel like models and it seems so easy to find an outfit, other times we try on a million outfits and none of them is the right one.                                   

How many times we find ourselves in that situation, where we aren’t accepted!

I had great difficulty in accepting my body: one morning I felt like a monster, I didn`t like myself and I didn`t want to go out, but I had to go to school. My body was different, but not in the way you might think, it was just right, but it bothered others. During the lessons I used to receive notes saying: "You are disgusting”. At first, I didn`t care. Then at lunchtime they threw fruit juice at me and then I slipped on the coffee that had fallen, at that moment I got angry and let out a scream and what can I say, my voice sounds like that of a child and so everyone started laughing. I went back home, but I didn`t say anything, on the contrary I reported that the day had gone well. During the night I received many messages and comments about my nose, but what was wrong with it, I didn`t understand. That night, in front of the mirror, I saw my tears coming down like a downpour. Day after day my appearance and my thoughts changed, I was no longer the same, I was not happy, I didn’t enjoy myself, I hated everyone, even my sister, my mother, my family. I did everything to be accepted. I had entered a challenge site, created by those who were making fun of me. I got goals every day and those goals led me to stop eating, I couldn`t wait to die. But one day, looking at my old photos and looking at myself in the mirror, I saw that I had the strength to fight and I didn`t give up this instinct. I started all over again and now I`m myself again, leaving aside what the others think and enjoying my life. Aesthetics is a key element in good self-acceptance and feeling accepted by the world around us, while fear of judgement can become the cause of a behavior that can compromise health. These last few months of the Global Pandemic have made us think a lot about ourselves, causing negative thoughts about our bodies. In fact, psychologists and nutritionists have noticed that during the lockdown period eating problems increased, causing either bulimia or anorexia.                         

So, we often change our way of being by putting on masks all the time in order to be accepted.  In this period the accessory that has become essential is our beloved/hated mask. What has changed in us? Since we are forced to use the mask and we are used to it, we think we look much better wearing it because it covers our facial imperfections. All this can be seen on social networks, where we do not see our faces uncovered any longer because this accessory makes us more confident, but in reality, the shield we have created does not show the real person. The real person is inside us, in front of the mirror, as we continue to contemplate our image in order to understand ourselves, and in front of it we are tormented by negative thoughts and various concerns about our physical appearance. Being obsessed with seeing ourselves ugly leads to dysmorphia, the fear of seeing ourselves as monstrous in the mirror.                                                                                                           

So how do we overcome our obstacles, our useless obsessions?

In extreme cases we turn to a specialist, but if the problem presents itself in a lesser form a solution is starting to self-motivate yourself with positive thoughts, writing positive, motivational phrases on the mirror, or taking inspiration from those who have a lot of self-esteem.

The mirror is nothing more than our reflection, and we capture infinite things from it that no one can imagine, and yet it is from there that our life starts to change, although, very often, we don`t need to because we are as beautiful as the world has created us.

 

 

L`adolescenza è il periodo più bello

Eppure noi affrontiamo un duello

Quello di guardarsi allo specchio notte e giorno

Nello specchio del soggiorno

E non riuscire con l`occhio

a vedere il più bel pastrocchio

perché nessuno è perfetto

Come i personaggi del fumetto

Che, anche se sono speciali

I loro difetti sono geniali.

Questo però non lo vogliamo capire 

perché dobbiamo seguire

La modella ad Amsterdam

Che ha postato una foto su Instagram

E se fossi come lei, scommetterei

Che tutti dietro a me troverei.

Questa brutta scultura che davanti a me mi ritrovo

La vorrei riscolpire di nuovo

Allora ho iniziato a non mangiare

Ma la malattia mi ha lasciata contagiare

E ora sono in una situazione disastrosa

Per colpa di quell`idea schifosa

Ma adesso sono di nuovo me stessa

E mi sento una principessa

Davanti allo specchio mi sono innamorato

Di quel riflesso non più sbagliato

Perché alla fine ho capito

Che tutti gli altri hanno sempre fallito

Mentre loro sprecano il tempo a giudicarmi

Io godo la vita senza stancarmi.